Quando si fa riferimento alle pari opportunità e all'uguaglianza tra i sessi, si cita sovente la Costituzione italiana, dove si sancisce esplicitamente che uomini e donne hanno diritto al medesimo trattamento e hanno pari dignità sociale (art. 3), ma soprattutto non sono ammesse discriminazioni in ambito lavorativo (articoli 4 e 37), così come nel matrimonio i due coniugi hanno uguaglianza morale e giuridica (art. 51).
Ebbene, il principio di uguaglianza di genere stabilito fino dal 1948 all'interno della nostra Costituzione, ha via via sensibilizzato i governi e le autorità a porsi la questione delle pari opportunità come obiettivo di una società più equa. Lo stesso accade nell'ambito delle assicurazioni, dove in virtù di una direttiva comunitaria 2004/113/CE, recepita nell'ordinamento italiano dal decreto legislativo 196 del 6 novembre 2007, si stabilisce il principio della parità di trattamento tra i due sessi per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi finanziari e assicurativi.
Tuttavia, nonostante quanto disposto dal nostro ordinamento, la normativa europea ha ammesso la possibilità per gli stati membri dell'unione di derogare a questo principio, nel caso sulla base di dati attuariali e statistici pertinenti e accurati, [l'appartenenza al sesso] risulti un fattore determinante nella valutazione dei rischi.
L'Italia dunque è uno dei paesi europei che ha aderito alla facoltà di deroga, adducendo come motivazione che in alcuni rami del mercato assicurativo nazionale (ramo rc auto, ramo infortuni, ramo malattia e rami vita) la variabile del sesso costituisce un fattore di selezione e valutazione del rischio fondamentale per l'assicuratore. Ne consegue che in Italia possono esservi sensibili differenze di premio tra uomini e donne.
Le donne per esempio risultano più longeve degli uomini, più virtuose alla guida di autoveicoli e, generalmente, meno colpite da infortuni e sulla scorta di questi rilievi statistici le compagnie di assicurazione intendono differenziare il trattamento tra i generi.
Detto ciò, il Ministero delle Pari Opportunità ha però disposto che sia un'Autorità di garanzia a vigilare sulla corretta applicazione della deroga al divieto di discriminazione, affinché non si verifichino abusi da parte degli operatori delle assicurazioni.
venerdì 19 luglio 2013
I dati rami vita - primo trimestre 2013
I dati statistici dei premi lordi contabilizzati al I trimestre 2013, diffusi
da IVASS nel giugno 2013, evidenziano che la polizza vita costituisca
il ramo che incide maggiormente sulla raccolta premi dei rami vita.
Con una totalizzazione di 14.957,7 milioni di euro nel I trimestre 2013, in crescita del 14,9% rispetto al primo trimestre 2012, il ramo I costituisce il 73,7% del totale dei premi raccolti nei rami vita.
Subito dopo seguono il ramo III (assicurazioni le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di OICR o di fondi interni ovvero a indici o ad altri valori di riferimento), la cui raccolta premi è pari al 20,6% del totale ed il ramo V (operazioni di capitalizzazione), con il 3,8% di tasso di incidenza sul totale.
Con una totalizzazione di 14.957,7 milioni di euro nel I trimestre 2013, in crescita del 14,9% rispetto al primo trimestre 2012, il ramo I costituisce il 73,7% del totale dei premi raccolti nei rami vita.
Subito dopo seguono il ramo III (assicurazioni le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di OICR o di fondi interni ovvero a indici o ad altri valori di riferimento), la cui raccolta premi è pari al 20,6% del totale ed il ramo V (operazioni di capitalizzazione), con il 3,8% di tasso di incidenza sul totale.
Il ramo VI (fondi pensione) ha raccolto 348 milioni di euro, con
una perdita del 19,3% rispetto al I trimestre del 2012; il ramo IV
(assicurazioni malattia a lungo termine non rescindibili) ha raccolto 16
milioni di euro e le assicurazioni complementari hanno totalizzato 23,8 milioni
di euro, registrando un’incidenza dello 0,2% sul totale premi vita (confermati
i dati del corrispondente trimestre 2012).
I rami vita e danni, nel complesso, hanno raccolto premi nel I
trimestre del 2013 per un valore di 28.495,4 milioni di euro, con una crescita
del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2012. Di questi, 20.297,4
milioni di euro sono stati raccolti dai rami vita che registrano una crescita del 17,7%
rispetto al 2012; la loro incidenza è del 71,2% sul totale dei rami vita danni,
con un trend positivo rispetto al 66,5% registrato lo scorso anno.
Infine, il portafoglio danni hanno totalizzato 8.198 milioni di euro, in perdita del 5,6% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.
Infine, il portafoglio danni hanno totalizzato 8.198 milioni di euro, in perdita del 5,6% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.
martedì 25 giugno 2013
Assicurazione casa : come funziona?
L’assicurazione casa è a volte sottovalutata, ma è molto importante: l’abitazione di proprietà è difatti uno dei pochi investimenti con alti margini di sicurezza, che è importante quindi proteggere con un’assicurazione apposita, in modo da tutelarsi contro inconvenienti ed imprevisti.
Generalmente la copertura prevista da un’assicurazione casa è molto ampia e include eventi e imprevisti che possono portare danni sia alle persone fisiche (proprietario e terzi) sia agli oggetti.
Tra i principali elementi da tenere in considerazione nel momento in cui si decide di richiedere un preventivo assicurazione casa, come prima cosa da valutare le condizioni di abitazione e i rischi soggettivi influenzabili, ad esempio, dalla presenza di bambini piccoli, animali domestici o oggetti preziosi.
Generalmente le polizze coprono, nelle formule di base, i rimborsi per i danni subiti sull’abitazione.
I danni all’abitazione, ai locali (inclusi anche cantina e box) e agli oggetti personali custoditi all’interno dell’abitazione sono coperti per eventi come incendio, da acqua, fenomeni elettrici, danni atmosferici, eventi socio-politici, furto o danni con scasso.
In questo caso quello l’assicurazione rimborsa la spesa sostenuta per sistemare i danni, dopo preventivo del tecnico che si occuperà della riparazione e che andrà approvata dalla compagnia assicurativa. Nel caso di trasloco, solitamente le garanzie possono essere trasferite alla nuova casa, eventualmente con una revisione della polizza: ad esempio nel caso di allarmi o impianti di sicurezza il premio può diminuire.
Nel caso di danni a terzi persone fisiche, sono invece inclusi eventuali danni causati involontariamente dalla propria famiglia o conviventi a terzi, ma causati anche da animali domestici.
Le polizze per l’assicurazione sulla casa consentono inoltre di ottenere delle coperture e delle soluzioni altamente personalizzabili e in linea con le proprie necessità, in modo da avere la garanzia di evitare spese impreviste.
lunedì 24 giugno 2013
Per le donne rincari nelle assicurazioni moto
Che il costo dell’assicurazione non sia uguale per tutti è
un fatto ormai risaputo. In genere, nelle assicurazioni auto, le donne,
ritenute più prudenti al volante, sono tenute a pagare un costo minore rispetto
agli uomini.
Nonostante le tante
ricerche e indagini di mercato che dimostrano l’attenzione maggiore delle donne
alla guida dell’auto le assicurazioni per i motocicli tendono ad essere più
salate per il gentil sesso.
Che si cerchi di stipulare una polizza moto tradizionale o
una assicurazione
moto online il discorso non cambia, le donne devono pagare di più. Recenti
indagini hanno portato alla luce, inoltre, come soprattutto al sud (Napoli e
Palermo in primis) le donne siano tenute a saldare un conto più salato.
L’indagine è stata eseguita dall’Isvass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni, sulle tariffe
praticate dalle compagnie assicurative nel periodo tra il 2011 e il 2012.
L’istituto di
vigilanza ha messo a confronto l’aumento del prezzo della polizza moto di un
ragazzo e di una ragazza entrambi di 18 anni. Nel primo caso si è stimato un
aumento del 5,3% circa, mentre nel secondo caso, la ragazza ha dovuto pagare un
rincaro del 12%.
Oltre al fattore del
sesso del contraente è stato evidenziato come le polizze cambiano anche in
relazione alla provenienza geografica. Nell’anno di indagine è emerso che
provincie come Napoli e Palermo, e in generale le città del centro sud
italiano, abbiamo tariffe e rincari maggiori. È stato preso d’esempio i casi di
giovani motociclisti alle prese con i costi eccessivi delle assicurazioni, il
risultato è un aumento fino al 18% del prezzo delle assicurazioni in regioni
come Basilicata e Molise.
martedì 18 giugno 2013
Indennizzo diretto: chi puo' beneficiarne
Qualche settimana fa abbiamo spiegato cos’è l’indennizzo diretto, ovverosia la possibilità di richiedere direttamente alla propria compagnia il risarcimento dei danni subiti in un sinistro con ragione. In questi casi, infatti, la nostra compagnia di assicurazione provvederà a risarcire il nostro danno, rivalendosi successivamente sulla compagnia del responsabile del sinistro.
Attualmente, per quanto riguarda le assicurazioni auto, non sempre è prevista l’applicabilità del suddetto metodo risarcitorio. Esistono diversi casi, infatti, in cui si è obbligati ad agire con il metodo cosiddetto tradizionale.
Innanzitutto è possibile avvalersi dell’indennizzo diretto se il sinistro è avvenuto con un veicolo identificato e assicurato; in caso contrario bisognerà rivolgersi all’ente preposto, la Consap, per usufruire delle tutele del Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada.
In secondo luogo il sinistro deve essere avvenuto attraverso la collisione di due veicoli soltanto: nel caso di tamponamenti a catena è necessario richiedere il risarcimento dei danni ai conducenti direttamente responsabili.
Onde avvalersi delle facilitazioni dell’indennizzo diretto, poi, il sinistro non deve vedere coinvolti feriti che abbiano riportato un grado di invalidità superiore al 9%.
Da ultimo, occorre procedere attraverso l’iter di risarcimento tradizionale se il sinistro è avvenuto con uno dei ciclomotori che invece della nuova targa, ha ancora il cosiddetto ‘targhino’.
Nel caso, non si rientrasse in tali eccezioni e fosse possibile quindi avvalersi dell’indennizzo diretto, i tempi di liquidazione di solito sono fissati per i danni a cose in 60 giorni, ridotti a 30 se il modulo di constatazione amichevole è stato debitamente compilato e firmato da entrambi i conducenti.
Attualmente, per quanto riguarda le assicurazioni auto, non sempre è prevista l’applicabilità del suddetto metodo risarcitorio. Esistono diversi casi, infatti, in cui si è obbligati ad agire con il metodo cosiddetto tradizionale.
Innanzitutto è possibile avvalersi dell’indennizzo diretto se il sinistro è avvenuto con un veicolo identificato e assicurato; in caso contrario bisognerà rivolgersi all’ente preposto, la Consap, per usufruire delle tutele del Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada.
In secondo luogo il sinistro deve essere avvenuto attraverso la collisione di due veicoli soltanto: nel caso di tamponamenti a catena è necessario richiedere il risarcimento dei danni ai conducenti direttamente responsabili.
Onde avvalersi delle facilitazioni dell’indennizzo diretto, poi, il sinistro non deve vedere coinvolti feriti che abbiano riportato un grado di invalidità superiore al 9%.
Da ultimo, occorre procedere attraverso l’iter di risarcimento tradizionale se il sinistro è avvenuto con uno dei ciclomotori che invece della nuova targa, ha ancora il cosiddetto ‘targhino’.
Nel caso, non si rientrasse in tali eccezioni e fosse possibile quindi avvalersi dell’indennizzo diretto, i tempi di liquidazione di solito sono fissati per i danni a cose in 60 giorni, ridotti a 30 se il modulo di constatazione amichevole è stato debitamente compilato e firmato da entrambi i conducenti.
giovedì 30 maggio 2013
Anche per le moto in arrivo il tagliando elettronico
Come per il settore delle assicurazioni RC auto, anche sul fronte delle assicurazioni moto sembra ormai ufficialmente segnata la strada verso il passaggio dal tradizionale tagliando su supporto cartaceo a quello più innovativo in formato elettronico.
La manovra figura tra le misure recentemente approvate dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati con il testo antifrode sulle assicurazioni RC auto e si basa sul progetto presentato dal Centro Sviluppo Brevetti per fornire a compagnie di assicurazione e istituzioni un nuovo strumento utile a combattere il sempre più dilagante fenomeno delle frodi ai danni delle assicurazioni auto.
Nell’arco di un paio di anni, lasso necessario per la messa a punto definitiva della procedura e il passaggio alla fase operativa, la nuova assicurazione RC non comparirà dunque più in forma “fisica” ma in versione digitale all’interno di una speciale card con microchip da inserire in un apposito “lettore” fornito in seguito alla sottoscrizione della polizza moto.
La novità, attesa con particolare favore dal mondo della RC auto, porterà da un lato a un più che probabile abbattimento dei costi assicurativi, e dall’altro a un’efficiente azione di contrasto alla circolazione di auto sprovviste della regolare copertura assicurativa, grazie all’immediata possibilità delle forze dell’ordine di incrociare velocemente i dati dei veicoli circolanti e quelli delle rispettive (presenti o assenti), polizze di assicurazione.
La manovra figura tra le misure recentemente approvate dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati con il testo antifrode sulle assicurazioni RC auto e si basa sul progetto presentato dal Centro Sviluppo Brevetti per fornire a compagnie di assicurazione e istituzioni un nuovo strumento utile a combattere il sempre più dilagante fenomeno delle frodi ai danni delle assicurazioni auto.
Nell’arco di un paio di anni, lasso necessario per la messa a punto definitiva della procedura e il passaggio alla fase operativa, la nuova assicurazione RC non comparirà dunque più in forma “fisica” ma in versione digitale all’interno di una speciale card con microchip da inserire in un apposito “lettore” fornito in seguito alla sottoscrizione della polizza moto.
La novità, attesa con particolare favore dal mondo della RC auto, porterà da un lato a un più che probabile abbattimento dei costi assicurativi, e dall’altro a un’efficiente azione di contrasto alla circolazione di auto sprovviste della regolare copertura assicurativa, grazie all’immediata possibilità delle forze dell’ordine di incrociare velocemente i dati dei veicoli circolanti e quelli delle rispettive (presenti o assenti), polizze di assicurazione.
giovedì 16 maggio 2013
La scelta del preventivo assicurazione auto si fa online
Scegliere l’assicurazione giusta per il proprio veicolo è
difficile per molti. Tante offerte, troppa burocrazia portano molte persone ad
affidarsi ciecamente dell’assicurazione auto che già hanno senza guardarsi
attorno per cercare di trovare le soluzioni vantaggiose per ogni caso.
Le assicurazioni non
sono tutte uguali, a seconda del modello di automobile che si possiede ci
sono diverse tariffe. Oggi trovare il preventivo
assicurazione auto è più facile grazie alla possibilità di confrontare
online tutte le offerte delle agenzie di assicurazione.
Tuttavia vi vogliamo illustrare dei piccoli accorgimenti per
rendere la vostra ricerca il più facile e veloce possibile.
Per completare
correttamente tutti i campi richiesti dai portali che offrono preventivi online
bisogna avere a portata di mano il libretto di circolazione della vostra
vettura con il relativo attestato di rischio.
È importante inserire correttamente il numero di targa del
veicolo e il numero di sinistri in cui questo è stato coinvolto in passato.
Prestare attenzione alla classe di merito: spesso è proprio sbagliando questo campo che i
preventivi vengono calcolati erroneamente. La classe di merito da inserire è
quella universale.
Con il decreto Bersani viene agevolato chi assicura un nuovo
veicolo inserendo la classe di merito inferiore a quella standard. Pertanto
informatevi se potete rientrare in questa agevolazione, pagherete molto meno.
Come questa sono presenti altre agevolazioni
che possono ridurre notevolmente i costi, prima di completare la scheda
informatevi attentamente.
Infine, valutate le garanzie
accessorie: queste comprendono le spese improvvise che gli automobilisti
potrebbero incorrere per la manutenzione del proprio veicolo. Gli infortuni del conducente e le spese per
l’assistenza stradale non dovrebbero essere escluse, tuttavia ognuno può
scegliere quelle più utili nel proprio caso.
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